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Tutti i dintorni Il cantiere della Repubblica

Arsenale di Venezia

Il cantiere navale della Serenissima, cinto da mura e torri, dove per secoli si sono costruite le galee della flotta: oggi una parte degli spazi ospita le mostre della Biennale.

Nel sestiere di Castello
Arsenale di Venezia
Arsenale di Venezia — foto dell'archivio di Domus dei Fabbri

Camminando verso est nel sestiere di Castello le calli si allargano e a un certo punto compare un giro di mura merlate che non somiglia a nient'altro in città: è l'Arsenale, il cantiere navale della Repubblica di Venezia. Per secoli è stato il cuore industriale della Serenissima, e ancora oggi si capisce dal muro, dalle torri e dal canale d'ingresso quanto quello spazio fosse tenuto separato dal resto della città.

Dove si costruiva la flotta

Dentro quelle mura si costruivano, si armavano e si riparavano le galee che tenevano insieme i possedimenti veneziani nel Mediterraneo. Il lavoro era organizzato per fasi successive lungo le darsene e le corderie, con maestranze specializzate che si passavano lo scafo dall'una all'altra: un modo di produrre che viene spesso indicato come uno dei primi esempi di lavorazione in serie, molto prima che la parola esistesse. Gli arsenalotti erano una categoria a sé, con privilegi e obblighi propri, e la loro presenza ha dato forma al quartiere che circonda il cantiere.

La Porta Magna e i leoni

L'ingresso di terra è segnato dalla Porta Magna, e davanti stanno i leoni di marmo portati dalla Grecia, arrivati a Venezia come trofei e diventati nel tempo l'immagine più fotografata dell'Arsenale. Il più grande viene dal Pireo, il porto di Atene, e sul suo fianco si leggono ancora alcune iscrizioni runiche, incise da mercenari scandinavi al servizio dell'impero bizantino. Poco più in là l'ingresso d'acqua è fiancheggiato da due torri gemelle e chiuso da un ponte: è l'immagine con cui l'Arsenale si presenta a chi arriva dalla riva.

Consiglio pratico: l'Arsenale è in parte area militare e in parte sede espositiva, quindi non tutti gli spazi sono sempre visitabili. Le zone accessibili e i periodi di apertura cambiano soprattutto in funzione delle mostre: conviene verificarli sui canali ufficiali della Biennale e del Comune di Venezia prima di incamminarsi.

Le Corderie e la Biennale

Una parte degli spazi ha trovato una seconda vita come sede espositiva. Le Corderie, la lunghissima navata dove si intrecciavano le gomene, e i capannoni affacciati sulle darsene ospitano le mostre della Biennale, e in quei mesi l'Arsenale è uno dei due poli della manifestazione insieme ai Giardini. È un contrasto che vale la passeggiata: opere contemporanee dentro edifici costruiti per varare navi da guerra.

Come arrivarci dai due appartamenti

Ci si arriva a piedi, restando sempre nel centro storico: da Fondamenta del Remedio si prosegue verso est dentro Castello, da Rio Terrà de le Colonne si passa prima davanti a Palazzo Ducale e poi lungo la Riva degli Schiavoni. In alternativa c'è il vaporetto, con la fermata Arsenale sulla riva. È la meta giusta per una mattinata in cui si ha voglia di allontanarsi dalla parte più battuta della città senza perdere il filo della sua storia.

Consigli pratici

  • Si raggiunge a piedi dai due appartamenti, restando nel sestiere di Castello.
  • C'è anche la fermata Arsenale del vaporetto, sulla riva.
  • Una parte è area militare: gli spazi visitabili cambiano con le mostre della Biennale.
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