La Casa Appartamenti Terrazza Galleria Dintorni Blog Contatti Prenota
Tutti i dintorni Il governo della Serenissima

Palazzo Ducale

Per otto secoli sede del governo veneziano: una facciata gotica in pietra d'Istria e marmo rosa affacciata sul bacino e, all'interno, le sale del potere, gli appartamenti del Doge e le prigioni.

Accanto alla Basilica
Palazzo Ducale, Venezia
Palazzo Ducale, Venezia — foto dell'archivio di Domus dei Fabbri

Visto dal bacino, Palazzo Ducale sembra costruito al contrario: la parte piena sta in alto e il piano terra si regge su un doppio ordine di archi e trafori, leggero come un merletto. È una delle soluzioni più riconoscibili del gotico veneziano, e il rivestimento a losanghe di pietra d'Istria e marmo rosa la accentua.

Otto secoli di governo

Qui non c'era soltanto la residenza del Doge: il palazzo ospitava il Maggior Consiglio, il Senato, il Consiglio dei Dieci, le magistrature e i tribunali della Repubblica. Governo, giustizia e cerimoniale stavano nello stesso edificio, affacciato da un lato sulla Piazzetta e dall'altro sull'acqua. L'impianto attuale si consolida fra il Trecento e il Quattrocento, ma incendi e ricostruzioni ne hanno rifatto più volte gli interni, fino alla fine della Serenissima nel 1797.

Il cortile e le scale

Si entra dalla Porta della Carta, il portale tardogotico incastrato fra la Basilica e il palazzo, e si sbuca nel cortile interno, dove il gotico convive con il rinascimento. In fondo, la Scala dei Giganti prende nome dalle due statue colossali di Marte e Nettuno scolpite da Jacopo Sansovino: era la scala delle cerimonie, e in cima avveniva l'incoronazione del Doge. All'interno, la Scala d'Oro con le volte a stucco dorato porta ai piani nobili.

Le sale, gli appartamenti, le prigioni

La Sala del Maggior Consiglio è una delle più grandi d'Europa: sulla parete di fondo, dietro il seggio ducale, si apre il Paradiso di Jacopo Tintoretto e della sua bottega, fra le più estese pitture su tela mai realizzate. Lungo il fregio corrono i ritratti dei dogi, con uno spazio coperto di nero al posto di Marin Falier, giustiziato nel 1355 per congiura. Si prosegue negli appartamenti del Doge, nell'armeria e nelle sale dei consigli, poi si scende verso le carceri: i Pozzi al livello dell'acqua e i Piombi sotto il tetto, da cui Giacomo Casanova evase nel 1756.

Consiglio pratico: la visita è lunga e il percorso è quasi tutto su scale, senza scorciatoie: meglio affrontarla riposati, con acqua, e senza bagagli ingombranti, che vanno lasciati al deposito. Esistono anche percorsi guidati negli ambienti di servizio, con posti limitati: disponibilità, prenotazione e orari vanno verificati sui canali ufficiali del museo.

A pochi minuti da casa

Il palazzo è accanto alla Basilica, quindi a pochi minuti a piedi da entrambi gli appartamenti. Conviene dedicargli una mattina intera oppure il tardo pomeriggio, quando i gruppi si diradano, e uscire poi sulla riva per riprendere fiato guardando l'acqua.

Consigli pratici

  • Si affaccia sulla Piazzetta, accanto alla Basilica.
  • La visita richiede tempo: mettete in conto almeno un paio d'ore.
  • Orari e biglietti cambiano con la stagione: controllateli sul sito dei Musei Civici.
Prenota