Una gondola risale un rio stretto di Venezia nella luce della sera
Un rio di Venezia — foto: Vyacheslav Argenberg · CC BY 4.0 · Wikimedia Commons

Venezia non ha una sola stagione buona e una cattiva: ha dodici mesi molto diversi tra loro, e la differenza tra un soggiorno riuscito e uno faticoso dipende quasi sempre dall'aver capito in che momento dell'anno si sta arrivando. La città è piccola, costruita sull'acqua e attraversata ogni giorno da un numero di persone sproporzionato rispetto ai suoi residenti: il clima, la luce e la quantità di gente cambiano radicalmente il modo in cui la si percorre. Vale la pena scegliere il periodo con la stessa attenzione con cui si sceglie dove dormire.

Inverno: gennaio, febbraio e il Carnevale

Gennaio è il mese più silenzioso dell'anno. Fa freddo, ed è un freddo umido che entra nelle ossa più di quanto dica il termometro, le giornate sono corte e la nebbia può restare sospesa sui canali per ore. In cambio le calli sono vuote, i musei si visitano senza fila e la città assomiglia a quella che vivono i suoi abitanti. Poi arriva il Carnevale, che non ha una data fissa: dipende dalla Pasqua e si colloca a cavallo tra la fine di gennaio e febbraio, con un crescendo che si chiude il martedì grasso. In quelle settimane Venezia si riempie, i costumi occupano Piazza San Marco e i prezzi salgono. È uno spettacolo autentico, ma va scelto consapevolmente: chi cerca tranquillità faccia il conto dei giorni e si sposti prima o dopo. Calendario e programma vanno verificati ogni anno sui canali ufficiali della manifestazione e del Comune di Venezia.

Primavera: marzo, aprile, maggio, giugno

La primavera è, per molti, il periodo migliore. Le temperature sono miti, la luce sull'acqua è la più bella dell'anno e i banchi del mercato si riempiono di prodotti che compaiono solo adesso, come i primi carciofi dell'isola di Sant'Erasmo. Il rovescio della medaglia è che lo sanno tutti: da aprile in avanti, e soprattutto intorno ai ponti festivi e alla Pasqua, la città lavora al massimo della capienza e i punti di passaggio principali si congestionano. Il 25 aprile è la festa di San Marco, patrono della città, legata alla tradizione veneziana del bòcolo, il bocciolo di rosa che si regala. Tra maggio e giugno, nella domenica di Pentecoste, si tiene la Vogalonga, la lunga remata non competitiva che attraversa la laguna con centinaia di imbarcazioni a remi. Sempre in questi mesi apre, ad anni alterni tra arte e architettura, la Biennale, che resta poi visitabile fino all'autunno.

Estate: luglio e agosto, il periodo più impegnativo

Luglio e agosto sono i mesi in cui Venezia mostra il suo lato meno comodo. L'afa è alta e l'umidità della laguna la rende più pesante che altrove; camminare a metà pomeriggio nelle calli strette, senza ombra e senza vento, è faticoso anche per chi è allenato. Le zanzare sono una presenza reale, soprattutto al tramonto e vicino ai canali e ai giardini: è la conseguenza normale di una città d'acqua, e conviene mettere in valigia un repellente. Chi arriva in questo periodo dovrebbe organizzare la giornata come fanno i residenti: fuori presto la mattina, rientro nelle ore centrali, uscita di nuovo dopo il tramonto, quando la luce si abbassa e le fondamente tornano percorribili. La terza domenica di luglio si celebra la Festa del Redentore, la più sentita dell'anno, con il ponte votivo di barche verso la Giudecca e i fuochi d'artificio sul bacino la notte precedente.

Consiglio pratico: quando fissate le date, verificate anche le regole di accesso alla città, che negli ultimi anni sono cambiate più volte e prevedono un contributo per i visitatori giornalieri in determinate giornate. Chi pernotta in una struttura ricettiva rientra di norma tra i casi esenti, ma modalità, importi e calendario vanno controllati sul sito del Comune di Venezia prima della partenza.

Settembre e l'autunno delle maree

Settembre è uno dei mesi più equilibrati: il caldo si attenua, le giornate restano lunghe e la luce si fa più morbida. La prima domenica del mese si tiene la Regata Storica sul Canal Grande, con il corteo di imbarcazioni in costume e le gare di voga; a cavallo tra la fine di agosto e i primi di settembre si svolge invece la Mostra del Cinema, al Lido, che sposta una parte del movimento verso l'isola. Da ottobre il tempo cambia davvero: piove più spesso, la nebbia torna e comincia la stagione dell'acqua alta, che in genere si concentra tra l'autunno e l'inizio dell'inverno. Non è un'emergenza, è un fenomeno di marea previsto e segnalato in anticipo, ma va messo in conto nella scelta delle scarpe e nella flessibilità del programma. Il 21 novembre è la Festa della Madonna della Salute, con il ponte votivo di barche sul Canal Grande: una ricorrenza vissuta soprattutto dai veneziani.

Se dovessimo riassumere: marzo, l'inizio di maggio, settembre e la prima metà di novembre offrono il miglior compromesso tra clima e affollamento. Gennaio è per chi vuole la città silenziosa e non teme il freddo umido. Luglio e agosto restano possibili, a patto di adattare gli orari e di non pretendere di camminare tutto il giorno. In qualsiasi stagione, avere un appartamento dentro il centro storico cambia il modo in cui si affronta la giornata: i nostri due, a San Marco e in Castello, sono a pochi minuti a piedi da Piazza San Marco, e poter rientrare quando serve è la differenza che si sente di più.

Un appartamento in centro, in ogni stagione

Domus dei Fabbri e Domus Remedio si trovano a due passi da Piazza San Marco: d'estate permettono di rientrare nelle ore più calde, d'inverno di tornare al caldo senza lunghi spostamenti.