Un vaporetto ACTV in navigazione lungo un canale di Venezia
Un vaporetto ACTV — foto: Abxbay · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

A Venezia il trasporto pubblico galleggia, e questa è la prima cosa da mettere in conto. Il vaporetto non è una metropolitana: non passa ogni due minuti, non taglia dritto e non evita il traffico, perché segue le anse del canale e le rotte della laguna. Usato bene è comodissimo, usato male fa perdere tempo. La regola generale, per chi alloggia nel cuore della città, è semplice: si cammina, e si prende la barca quando la distanza o i bagagli lo giustificano davvero.

Come funziona la rete

La navigazione urbana è gestita da ACTV, che si occupa anche degli autobus di terraferma. Le fermate sono pontili galleggianti, gli imbarcaderi, ciascuno con il proprio nome scritto bene in vista: molti hanno due pontili affiancati, uno per ogni direzione, ed è l'errore più comune dei nuovi arrivati salire su quello sbagliato e percorrere il canale al contrario. Prima di imbarcarvi guardate il cartello con la direzione e l'elenco delle fermate. I titoli di viaggio si acquistano a terra, alle biglietterie o alle macchine automatiche, e vanno convalidati ai lettori posti all'ingresso del pontile prima di salire. Formule, durate e prezzi vengono aggiornati periodicamente: le informazioni valide sono quelle pubblicate sui canali ufficiali del servizio.

Le linee del Canal Grande

Sul Canal Grande viaggiano le due linee che userete più spesso. La 1 ferma praticamente a ogni pontile e attraversa la città da un capo all'altro: è lenta, ed è proprio per questo che molti la scelgono anche senza avere fretta, perché di fatto è il modo meno caro di vedere i palazzi dall'acqua. La 2 compie un percorso simile saltando parecchie fermate ed è la scelta di chi deve spostarsi davvero. Altre linee girano attorno al perimetro della città e servono le isole: dalle Fondamente Nove partono i collegamenti verso Murano e, più oltre, verso Burano e Torcello. Nelle ore centrali della giornata le corse sul Canal Grande sono piene e capita di dover aspettare la successiva; nelle prime ore del mattino, invece, si viaggia quasi soli e la città si vede meglio.

Consiglio pratico: lasciate scendere prima di salire e fermatevi dove indica il marinaio. Quando il cancelletto del pontile viene chiuso, la corsa è al completo: non insistete, la successiva arriva. Se avete una valigia, tenetela ferma accanto a voi e lontano dal passaggio.

Il traghetto da parada

Il Canal Grande, lungo tutto il suo percorso, è attraversato da soli quattro ponti: quello degli Scalzi vicino alla stazione, quello della Costituzione verso Piazzale Roma, il Ponte di Rialto e il ponte dell'Accademia. Tra l'uno e l'altro le distanze sono notevoli, ed è qui che entra in gioco il traghetto da parada: gondole robuste, prive degli ornamenti di quelle turistiche, che fanno la spola da una riva all'altra in pochi minuti. È un servizio antico e ancora utilissimo, usato soprattutto dai veneziani per ragioni pratiche. Tradizionalmente si attraversa in piedi, ma nessuno vi obbliga: se non vi sentite sicuri, sedetevi. Gli approdi attivi e gli orari variano nel corso dell'anno e con le condizioni del tempo, quindi consideratelo un'occasione da cogliere quando c'è, non un collegamento su cui costruire il programma della giornata.

Perché a piedi si fa spesso prima

Il centro storico è sorprendentemente piccolo: attraversarlo interamente da un estremo all'altro è questione di poco più di un'ora di cammino tranquillo, e le distanze fra un sestiere e quello accanto si misurano in minuti. Il vaporetto, in confronto, impone i suoi tempi: raggiungere il pontile, attendere, seguire il percorso dell'acqua. Sui tragitti brevi il conto finisce quasi sempre a favore delle gambe. Ai muri trovate le indicazioni gialle verso Rialto, San Marco, la Ferrovia e Piazzale Roma: sono la bussola più affidabile, più del telefono, che nelle calli strette fatica a capire dove siete. E se sbagliate strada non è un guaio: perdersi qui è la parte migliore.

Bagagli, ponti e buon senso

L'unico momento in cui il cammino diventa scomodo è l'arrivo con le valigie, perché i ponti hanno gradini e non esistono scorciatoie in piano. Da Domus dei Fabbri, in San Marco, il problema si risolve facilmente: davanti alla casa c'è un attracco per i taxi acquei e il servizio gondole è a pochi passi. Da Domus Remedio, in Castello, si arriva comodamente a piedi da Piazza San Marco in un paio di minuti, tenendo presente che l'appartamento è al primo piano, con poche scale e senza ascensore. Per il resto del soggiorno, mettete scarpe comode e dimenticate la mappa dei mezzi: qui il mezzo migliore siete voi.

Due appartamenti a pochi minuti a piedi da tutto

Alloggiare in San Marco o in Castello significa raggiungere a piedi la piazza, Rialto e i pontili principali. Scriveteci per verificare le disponibilità dei due appartamenti.