Una maschera in costume durante il Carnevale di Venezia
Il Carnevale di Venezia — foto: EvelinaRibarova · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Il Carnevale è il momento dell'anno in cui Venezia smette di somigliare a se stessa e diventa qualcosa di più strano: una città abitata da figure in costume che camminano lentamente, si fermano nei campi, si lasciano fotografare. Non è una rievocazione allestita per i visitatori, o almeno non solo: molte delle maschere che incontrerete appartengono a persone che cuciono e conservano il proprio abito per anni. Se capitate a Venezia in questo periodo vale la pena capire come funziona, perché il Carnevale premia chi si organizza e mette in difficoltà chi improvvisa.

Quando si tiene

Il Carnevale non ha una data fissa: dipende dalla Pasqua e quindi si sposta ogni anno. Si svolge nelle settimane che precedono il Mercoledì delle Ceneri e si chiude il Martedì Grasso, la sera prima. In pratica cade tra la fine di gennaio e l'inizio di marzo, con il grosso degli appuntamenti concentrato negli ultimi fine settimana. Il programma completo, con le giornate e gli orari dei singoli eventi, viene pubblicato ogni anno sul sito ufficiale della manifestazione e sui canali del Comune di Venezia: è lì che va verificato, perché cambia di edizione in edizione.

Il periodo ha una conseguenza pratica sulla quale conviene essere onesti: è inverno. Fa freddo, l'umidità è forte e può capitare l'acqua alta. Un costume elegante regge poco senza un cappotto sopra, e gli stivali di gomma, che in città si trovano facilmente, possono servire davvero. Chi arriva preparato si gode le giornate; chi arriva con scarpe leggere passa il tempo a cercare un posto al chiuso.

Il Volo dell'Angelo e gli appuntamenti principali

L'evento che apre simbolicamente il Carnevale in Piazza San Marco è il Volo dell'Angelo: una figura scende lungo un cavo dal campanile di San Marco fino al centro della piazza, davanti al Palazzo Ducale. L'origine viene fatta risalire all'impresa di un acrobata che nel Cinquecento raggiunse la cima del campanile con un'esibizione simile, poi ripetuta negli anni fino a diventare tradizione. Oggi si tiene di norma di domenica, in orario diurno, ed è il momento in cui la piazza raggiunge la sua massima densità.

Attorno a questo appuntamento ruotano altri momenti tradizionali: la festa sull'acqua che apre il Carnevale lungo un canale di Cannaregio, il corteo delle Marie che attraversa la città, i concorsi in maschera che si tengono sul palco allestito in Piazza San Marco. Poi c'è tutto il resto, che è la parte migliore: le maschere sparse per la città senza un palinsesto, i bambini con i coriandoli nei campi di quartiere, le feste private nei palazzi, alle quali si accede solo con biglietto e per le quali non ha senso indicare cifre, dato che variano moltissimo da una serata all'altra.

Consiglio pratico: se volete vedere il Volo dell'Angelo, mettete in conto di arrivare in Piazza San Marco con largo anticipo e di restare fermi a lungo, perché gli accessi alla piazza vengono regolati e in certi momenti chiusi. Se viaggiate con bambini piccoli, o non amate la folla, guardatelo su uno degli schermi in città e usate quelle ore per visitare una chiesa o un museo semivuoto.

I campi meno affollati

La regola del Carnevale è semplice: la folla si concentra su un asse ristretto, tra Piazza San Marco, le Mercerie e il Ponte di Rialto. Basta uscirne per ritrovare respiro. Le zone di Castello verso i Giardini, il nord di Cannaregio, Dorsoduro attorno a Campo Santa Margherita e le Zattere restano molto più vivibili, e non sono affatto vuote di Carnevale: le maschere passano anche di lì, spesso proprio perché cercano sfondi meno caotici per farsi fotografare. Campo San Polo, storicamente il campo del Carnevale popolare, ospita di solito attività rivolte ai bambini.

Anche l'orario conta quanto il luogo. Il mattino presto è la città in cui si vede meglio: le maschere più curate escono con la luce buona e i visitatori giornalieri non sono ancora arrivati. La sera tardi, quando i treni e i pullman ripartono, la città si svuota di colpo e i campi tornano ai residenti.

Come muoversi quando la città è piena

Nei giorni di punta i vaporetti sono pieni e le calli più strette diventano a senso unico, con percorsi obbligati segnalati sul posto. A piedi si va quasi sempre più veloci che in acqua, purché si accetti di allungare: le vie parallele a quelle principali sono spesso deserte. Evitate di programmare spostamenti con orari rigidi e non fidatevi dei tempi che indica una mappa.

Da questo punto di vista, dormire dentro il centro storico cambia la giornata. I nostri due appartamenti si trovano a pochi minuti a piedi da Piazza San Marco, e questo permette di uscire presto, rientrare quando la folla diventa insostenibile e tornare fuori la sera senza dipendere da un ultimo battello. Per date, programma e modalità di partecipazione ai singoli eventi fate sempre riferimento al sito ufficiale del Carnevale di Venezia e ai canali del Comune, che pubblicano il calendario aggiornato di ogni edizione.

Dormire a due passi dai campi del Carnevale

Nelle settimane di Carnevale il vantaggio più grande è poter rientrare in pochi minuti. Domus dei Fabbri e Domus Remedio sono entrambe nel cuore della città, vicinissime a Piazza San Marco.